lunedì 29 settembre 2008

Roma Est come Antares: messa all'ipermercato

La parrocchia del quartiere di Ponte di Nona, sul cui territorio è stato costruito il centro commerciale Roma Est, per due domeniche, durante la missione popolare in corso, ha chiesto ed ottenuto la possibilità di celebrare una messa la domenica matttina nel centro commerciale, precisamente in una delle sale del cinema! (news by Corriere).
Come non pensare ad Antares, il centro commerciale dove è stata ambientata la storia che accompagna l'iniziativa annuale dell'Acr di questo anno?!
Da quanto riportato dal quotidiano la celebrazione è stata partecipata da una novantina di persone... ci sono alcune info sulla tipologia delle persone intervenute, ma non ci sono le opinioni dei partecipanti a meno di quelle dei celebranti.
Che effetto avranno avuto gli annunci della celebrazione dagli altoparlanti sulla gente... Andare a passeggio alla ricerca dell'ultima offerta del gadget tecnologico, piuttosto che per fare la spesa mensile, eh si questa è anche la settimana di paga, e sentirsi ricordare che è domenica, il giorno del Signore?! Fastidio, indiferrenza, gioia per un'opportunità di incontro con Xsto, per cui questa domenica non ci sarebbe stato tempo.
"L'ipermercato che riesce a soddisfarre anche il tuo bisogno di sacro", sarà questo uno slogan del futuro? E qui forse ha ragione il sacerdote, che ha celebrato questa messa, a ricordarci che forse dovremmo seguire l'esempio di San Paolo che andava a predicare nel foro delle città che visitava?
Nota tecnica: Il cammino Acr questo anno, attraverso la metafora dell'ipermercato, vuole aiutare i ragazzi a scoprire che la vera felicità non è soddisfatta dal possesso o dalla ricerca di beni, ma da relazioni aperte e disponibili con i propri coetanei e con Xsto.

3 commenti:

Chiarapì ha detto...

San Paolo andava a predicare nel Foro... bè in effetti non è che le persone andassero esattamente a cercarlo. Magari ecco, una cosa di questo genere significherebbe portare un po' di novità... dimostrare alle persone che la Chiesa non esiste solo per le 100 o 150 persone (esempio) che vanno a Messa a Santa Lucia la domenica, ma per tutti; per dire, mi immagino Padre Mario ai Platani... scena insolita, è vero. Però chissà.. l'idea di questo sacerdote non mi dispiace per niente.

ELISA ha detto...

Non sono d'accordo per una serie di motivi:
- la fede è un valore importante che merita di essere celebrata in luoghi sacri;
- paragonare un centro commerciale con una piazza non è possibile in quanto la piazza è stata, è e sarà sempre luogo di cultura, tradizione, identità personale e comunicazione..un centro commerciale è, appunto, un luogo prettamente commerciale;
- Italia paese con più Chiese al mondo..eppure sente il bisogno di "raccimolare" fedeli (molti dei quali più che altro curiosi) fuori dalla Casa del Signore;
- Quarto punto che dovrebbe aprire una profonda riflessione è il passo del Vangelo secondo Giovanni nel quale Gesù dice: FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO ...forse oggi è arrivato il momento di dire FUORI I SACERDOTI DAL MERCATO.
Tutto questo è l'ennesimo allarme per i laici e una ingiusta offesa ai credenti veri.
Riflettete.

Manci08 ha detto...

..nah, secondo me non è poi una cosa così grave.
-la fede, a mio parere può essere celebrata in qualsiasi luogo.. basta che ci sia Lui;
-i centri commerciali non sono solo un luogo dove fare compere..per molti è un luogo di incontro;
-..cioè? Più Chiese ci sono e più fedeli dovrebbero esserci? O__o Poi i curiosi non fanno nulla di male, no?
-sul quarto punto sono abbastanza d'accordo..non replico eheh

Offesa ai credenti veri però mi pare esagerato.. ognuno ha i propri pareri.
Saluti, Manci