mercoledì 11 marzo 2009

“Il deserto nella città” di Carlo Carretto

Una provocazione/rilfessione sul periodo che viviamo, e non parlo solo della Queresima.

Ed eccomi qui a rispondere a chi mi ha chiesto di aiutarlo a cercare in città l’unione con Dio, l’intimità con l’Assoluto, la pace e la gioia del cuore, l’Invisibile presente, la realtà divina, l’Eterno. Intendiamoci subito: non è cosa facile!
Noi viviamo in un secolo tragico in cui gli uomini, anche i più forti, sono tentati nella fede.

È un’epoca di idolatria, di angosce, di paura; un’ epoca in cui la potenza e la ricchezza hanno oscurato nello spirito dell’uomo la richiesta fondamentale del primo comandamento della Legge: “Amerai Dio con tutto il tuo cuore…”.
Come fare a vincere queste tenebre che opprimono l’uomo moderno? Come affrontare questo demone del mezzogiorno che attacca il credente nella maturità della sua esistenza?
Non dubito nel dare una risposta che ho provato sulla mia pelle in un momento difficile della mia vita:
Deserto… deserto… deserto!
Quando pronuncio questa parola sento dentro di me che tutto il mio essere si scuote e si mette in cammino, anche restando materialmente immobile là dove si trova.
È la presa di coscienza che è Dio che salva, che senza di Lui sono “nell’ombra di morte” e che per uscire dalle tenebre devo mettermi sul cammino che Lui stesso mi indicherà.

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